Scozia

Separazione consensuale

Il mio inseparabile si è separato. Da me. E sono di nuovo single. Diciamo. Lo ero anche prima, ma era piuttosto familiare tornare a casa ed essere accolto da un urlo stridulo. Un saluto, presumo. E la mattina, uscendo, sentire dalle scale un urlo stridulo. Un altro saluto, presumo. Davvero un che di familiare. Di una famiglia sull'orlo della separazione. Il mio ex inseparabile si chiama - o si chiamava, non so - Marlow. Senza la "e". Tutti lo confondevano con il detective di Chandler. E invece no, è il capitano che risale il fiume Congo in "Cuore di Tenebra", di Joseph Conrad, alla ricerca dell'agente della Compagnia commerciale belga Kurtz. Un bel viaggio. Se leggete Colpo di Luna, di Georges Simenon, capite che è piaciuto anche a lui. Tanto da farci un libro. Copiato no, parecchio simile si può dire, però. O è meglio liberamente adattato? Massi, grandemente appropriato, ecco.  Continua la lettura »

Aberdeen, once upon a time

Saipem Ragno DueDoveva essere più o meno in questo periodo, nel 1983, che il "Ragnetto" faceva base ad Aberdeen. L'avevo lasciato a Porto San Giovanni, per il mio turno di ferie, mentre la squadra rimasta a bordo lo portava dalle correnti di Scilla e Cariddi alle acque gelide del nord Europa. Mi dispiacque, doppiavano Gibilterra e passavano dal golfo di Guascogna, un doppio appuntamento che ricorreva nel chiacchiericcio di radio Bordo, il primo come ineludibile battesimo - si usciva dal Mediterraneo, il tuo libretto di navigazione passava in serie A - il secondo illustrato come un cimitero delle navi, la prova suprema dello stomaco. Entrambi raccontati con effetto per far drizzare le orecchie dello sbarbatello di turno, stessa enfasi che accompagnava gli scherzi - atroci, ma inevitabili - dell'iniziazione. E lo sbarbato abboccava, eccome. Così, ad Aberdeen, appena tornato a bordo del "Saipem ragno due", avevo la certezza di aver perso qualcosa. Ma dei tanti Omero ritrovati nessuno che apriva bocca per raccontare il viaggio. La Guascogna aveva picchiato duro e tutto l'equipaggio avevano rovesciato anche l'anima. Tutti, tuttitutti meno che uno, il pilota del sommergibile tascabile, un francese un po' scontroso (come del resto lo erano quasi tutti i sub). Per cui, lui stava zitto di suo, gli altri invece glissavano raccontando con enfasi di ben più tempestose vicende della ballerina della compagnia, a cominciare dalle Shetland, quando il divano, che era avvitato al pavimento, non potendosi muovere si smontò, mandando il secondo e un macchinista a flottare per la stanza della televisione.  Continua la lettura »

Flying taxi

Adoro i voli low cost, è come prendere un taxi, con in più, a bordo, alcune graziose promoter che ti propongono discretamente qualche acquisto, se vuoi qualunque cosa oltre che volare. Inoltre, non devi parlare per forza al conducente. Ed è estremamente più conveniente. Intendiamoci, credo che qualunque taxi sia meno costoso fuori Rimini. Le rare volte che ne ho preso uno mi sono sentito negli scomodi panni di chi chiede di essere rapito, e il conto chiesto a fine corsa suona più come un "scusi, quant'è il riscatto"?  Continua la lettura »

Londra - ladrona - la Scozia non perdona

Quando ho detto a qualcuno che in Scozia il whisky non lo bevo, perché costa più che in Italia, mi ha guardato strano. Un po' più che strano. Qualcosa tipo: hai davvero bisogno di una vacanza, Kikko. Potevo dargli torto?  Continua la lettura »

Do you need something from Scotland?

Click: I send my reservation to Ryanair: I will fly to on Scotland Wednesday 31 January. Seems like holiday, 12 days in that beautiful, strange, magic land, as you know: whisky, Braveheart, kilt, the Lock Ness monster and put together everything you have heard about it. But, after some travel there, dad and Jean and the other parents, for me is nothing at all, is just to fly to home. Another kind of home. Far away from mine. I don't know why, but all seem to be so familiar, starting from the wheather. You arrive, and just watch if is raining, put your caps on, it's sunny, put your cap down. You take the luggage, take the key at the Hertz, look at the car somewhere outside Prestwick, some problem to put the speed, and start to riding outside the airport, with the car and the traffic lane that becomes usually at the first roundabout. I like to landing at Prestwick. The airport is nearby the sea, and you can smell and hear it, strongly like the ocean. Then the road to Glasgow, a road to cross about 4 million people, but not so difficult like arrive to Milan. Until I have buy my Tom Tom.  Continua la lettura »

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