L'amico Giovanni Benaglia salpa con Civati. Auguri.

Giovanni Benaglia

Faccio fatica politicamente a seguirti, amico mio, anche se ti capisco. La strada che hai scelto ha certamente più possibilità a livello nazionale, è tutta da costruire e da percorrere. E Civati ha sicuramente più possibilità di aggregare di quante nel Pd, in questo momento, gli siano concesse. Anche gli spazi sembrano infiniti, a leggere le percentuali di astenuti nelle ultime tornate.

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Un pomeriggio all'asilo

Roberto Rotelli all'asilo, insieme ai compagni di allora

Passando per via Oberdan lanciavo sempre uno sguardo al vecchio cancello in ferro, invariabilmente chiuso. Lo varcavo a cinque anni: asilo di Maria Bambina. Mi aspettava suor Maria, paciosa e bonaria, con un vago accento padano che oggi non saprei collocare. Potrei provarci, ma so che la memoria fa brutti scherzi: aggiunge colori e luoghi e dettagli e incrollabili esattezze del tutto false se la solleciti con troppa veemenza. Si ingegna a darti risposte che non ha, il cervello, spacciandole per vere.

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“Fottetevi. Tocca a voi pagare i costi della crisi”: Massimo Carlotto, La banda degli amanti

Massimo Carlotto

In quel periodo non riuscivo a smettere di seguire programmi assurdi che raccontavano la crisi degli Stati Uniti. Banchi di pegni in città economicamente fottute come Detroit, con file interminabili di afroamericani che cercavano di piazzare qualsiasi cosa in cambio di pochi dollari. Aste di case o di ville disputate come battaglie da squali che diventavano personaggi televisivi. Box di sterminati self storage i cui lucchetti venivano aperti con tronchesi.

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I miei luoghi oscuri, James Ellroy: la dedica

Immagine del giornale che annuncia l'omicidio della madre di James Ellroy

Ti sei fatta fregare da uno scadente sabato notte. Inerme, hai fatto una fine stupida e brutale.

La via di scampo che avevi imboccato ti offrì solo un breve rinvio. Mi avevi portato con te come portafortuna. Fallii come talsimano - dunque oggi testimonio per te.

La tua morte caratterizza la mia vita. Voglio trovare l'amore di cui fummo privi ed esercitarlo in tuo nome.

Voglio divulgare i tuoi segreti. Voglio azzerare la distanza tra me e te. Voglio darti vita.

James Ellroy, dedica alla madre ne I miei luoghi oscuri

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Il telefono senza fili, Marco Malvaldi, Sellerio editore Palermo, 2014 (pag 87)

Marco Malvaldi

I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via.

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