Piccoli Moraldo invecchiano

I vitelloni, film di Federico Fellini

Papà voleva che facessi come Moraldo, il protagonista del film I vitelloni, di Fellini. “Metti la testa fuori dalla caverna” mi diceva. Per questo mi propose di imbarcarmi sulle navi della Grande Compagnia Petrolifera. A me Moraldo piaceva. Soprattutto la scena di quando prende il treno e lascia la città a quei pataca dei suoi amici. Anche se all'epoca, pur avendo già visto il film, non l'avevo capito appieno. Forse perché non avevo capito Rimini così come la conosco ora. Non avevo la maturità, ma la curiosità sì.

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Una porta piena di spifferi

Mario Sironi, il viandante

Uno dice: beh, perdiamo il lavoro e pensa che sia finita lì. Si chiude una porta e si apre un portone, forse. E in qualche modo mi piacerebbe fosse così. E invece si scopre che si spalancano un sacco di feritoie da quella porta che si sta chiudendo, feritoie che occorre studiare, scrutare e poi tentare di aprire. Perché la porta che viene chiusa, forse, non è stata chiusa nel modo più corretto. Ma occorre dimostrarlo.

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Wanna Marchi mon amour

The wall, disegno di Gerald Scarfe per l'omonimo film e album dei Pink Floyd

Ogni volta che leggo su Fb frasi del tipo “Clamorosa rivelazione”, “incredibile”, “prima che venga censurato”, “quello che non vedrete mai in televisione” mi vengono in mente certi personaggi, quando in televisione impazzavano gli urlatori nelle televendite. Robertino, mi pare si chiamasse uno, quello robustino, con i baffi, che sembrava sempre sull'orlo dell'infarto e in deficit d'ossigeno. Oppure la mitica Wanna Marchi, prima che le disavventure troncassero una gloriosa carriera di teleimbonitrice. E gli emuli?

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Abbiamo perso il lavoro. Via sms.

Mario Sironi, Periferia, 1948, olio su tela

Tutte le sere alle nove un sms mi avvertiva se avrei lavorato il pomeriggio dopo. Se non c'era lavoro, sarei stato a casa. Oggi, un sms mi ha confermato quel che già si ipotizzava: starò a casa a tempo indefinito. L'azienda presso la quale avevamo l'appalto ha disdetto il contratto causa cessione ramo d'azienda. E io e altre 16 persone non sappiamo quale sarà il nostro destino lavorativo. Tutto via sms. Per un anno ha funziona così: il messaggino mi diceva se c'erano dei libri da smistare ai vari ordini, inscatolare, impilare in bancali, sigillare e avviare alla spedizione.

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E' passato pure l'ultimo tram chiamato Desiderio

Un tram chiamato Desiderio

Oggi era l'ultimo giorno utile per rinnovare la tessera Pd in vista del congresso. E non l'ho fatto. Tra le varie perplessità – che non sto a elencare perché non sono su un lettino da psicanalista anche se ci vorrebbe - non capisco perché dovrei rinnovare la tessera per scegliere i candidati, quando poi arriva uno sconosciuto che con me e il mio partito non c'entra nulla e decide, al mio pari, chi dovrà dirigerci. E ce ne sono.

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