blog

Galeotto quell'sms a Telesanterno: ospite per una sera

Telesanterno, Ieri sera sono stato ospite di una trasmissione televisiva, Decoder, l'approfondimento di Telesanterno condotto da Antonella Zangaro e Andrea Musi. "Galeotto quell'sms" il titolo della simpatica esperienza (che potete guardare sul sito di Telesanterno fino a venerdì prossimo), alla quale ho partecipato come "esperto di comunicazione". Il che, timido come sono, mi ha fatto non poco sorridere. Ma anche molto piacere, essendo un debutto: mai stato prima ad una trasmissione tv come ospite. Di solito, quando ho lavorato a Teleromagna, invitavo io per conto della redazione. Ma, per fortuna, c'è sempre una prima volta. E per come è andata - divertente e interessante - spero non sia l'ultima.  Continua la lettura »

Chiude il mondo di Galatea. Ed io mi sento un po' più solo

Tra i miei blog preferiti c'era Il mondo di Galatea . C'era, perché ha chiuso. E' incappata in un problema professionale: scrivendo narrazioni ad ambientazione scolastica, alcuni suoi alunni si sono immedesimati nei personaggi da lei creati per raccontare una scuola media nel Nordest. Perché lei scrive, anche, del Nordest. E anche per questo la leggevo con gusto. Un gusto condiviso con altri 500 lettori al giorno, tanti ne ha raggiunti in appena un anno di vita e un po' Il mondo di Galatea. Storie di vita quotidiana tra scuola, politica, società nel bianco Veneto, personaggi che si affacciano in qualche post ogni tanto per raccontarlo, fuori dalle cronache, nel territorio della finzione.  Continua la lettura »

Classifiche e Pagerank e l'intorto dei blogger per avere un link e dirottare lettori da un blogger e il titolo è abbastanza lung

Quando si guarda nelle statistiche del blog, o del sito, si osserva nell'ordine: A) i visitatori, B) le pagine, C) da dove vengono i visitatori. Che più o meno risponde alle domande A) Sto diventando popolare o le mie pagine sono l'equivalente web della Fortezza Bastiani? B) Ma entrano e leggono oppure scappano via dopo pochi secondi? C) C'è qualcuno nel web che mi linka, mi manda visitatori oppure vedi alla voce Fortezza Bastiani?

Queste domande, dopo un po' che apri il blog e ci rovesci dentro parole, diventano sempre più importanti, talvolta totalizzanti. Una sindrome, quasi: la sindrome del blogghista. Milioni di persone scrutano le statistiche per rispondere al proprio ego, schiacciato, vituperato, maltrattato nella vita comune, ma che sul web - sì, in questa splendida frontiera che non conosce punti cardinali - può trovare il suo riscatto, la notorietà, magari il successo. E la sindrome galoppa.  Continua la lettura »

Ai lettori (vecchi e nuovi)

La casa di Kikko, purtroppo, risente ancora del trasloco da un server a un altro, e da wordpress a drupal. E quindi, troverete caratteri strani nei commenti, qualche commento giusto nel posto sbagliato, poche utilità per la navigazione. Insomma, per dirla schietta, un po' di casino. Purtroppo, sono i danni dei traslochi, ai quali nemmeno La casa di Kikko si sottrae.

Un po' di pazienza, please, tra qualche giorno dovrebbe esser tutto a posto. Forse.

Del gironzolare tra le connessioni: ovvero, Pamuk, i blog e le occasioni del blogday.

Se c'è una cosa che mi intriga è scoprire chi mi legge. Mi gasa un casino. Per curiosità, per conoscerli, per dargli una forma. Davvero, mica solo per vanità (“vanità, vanità, tutto è vanità”). Del resto, si scrive per essere letti. Sennò è onanismo. Perché si scrive per esser letti?! Ecco un motivo:

Chi scrive parla di cose che tutti conoscono ma che non sanno ancora di conoscere. Così, scrittori e lettori, avvertono quanto tutti gli uomini hanno in comune. La grande letteratura non parla della nostra capacità di giudizio, ma della nostra abilità di metterci nei panni degli altri.

L'ha detto Orhan Pamuk, ne La valigia di mio padre (titolo originale Badamin bavulu), il discorso tenuto a Stoccolma per la consegna del Nobel 2006. Mi piace la seconda frase: mi sembra un motivo valido. Chi scrive e chi legge crea connessioni. O almeno ci prova. Se poi gli viene bene, bene. Se no, pace: almeno ci ha provato. Mi sembra che Pamuk stia a pennello per 'sta storia del (dei) blog: scrivere è mettere in comune. E i link? Connessioni. Che stanno lì, pronte, finché server non ci separi.

Stamattina, dopo essermi svegliato (e ripreso), ho seguito le tracce lasciate dal BlogDay, tutte quelle che in queste ore potevo scovare: commenti, Technorati, blogbabel, statistiche, (Google no perché è ancora lì che balla e i risultati si leggono almeno un giorno dopo). Cose inaspettate. Davvero. Uno mette lì 4 blog (perché il 5° era una scelta ardua) per dire “visitateli perché...”. E si ritrova a vedere l'effetto che fa il suo e gli altri inviti a questo global party della scrittura on-line.  Continua la lettura »

Il primo voto su Kilombo: meta - sinistra, meta - aggregatori e meta – scelte. Consapevoli. (Se non avete capito il titolo, figu

Dunque, c'è un aggregatore delle sinistre, Kilombo, che sembra davvero un aggregatore delle sinistre: litigano. Un casino. Se ne dicono quanto i cani. Non ho capito molto il perché, ma ormai sono alla rissa. E, si sa, in mezzo agli schiaffoni, va a capire chi ha dato il primo o il secondo: sono tutti gonfi e tumefatti. Anzi, ad andarci in mezzo, rischi di prenderne pure tu. Ma provo a capirci qualcosa. Non è per farmi gli schiaffoni degli altri (e magari prenderli). E' solo perché – come ogni iscritto – dovrei partecipare a un paio di votazioni democratiche, da qui a qualche giorno. La prima è votare pro o contro l'espulsione da Kilombo di karletto marx, reo di aver fatto qualcosa che non ho capito bene, a parte un po' di insulti. L'altra, tra qualche giorno, per eleggere il comitato di redazione. E tra i temi elettorali dei candidati ci sono pure quelli della Censura e dell'espulsione di karletto marx.  Continua la lettura »

Nudo alla meta: oggi è il Naked day, un modo come un altro per promuovere gli standard web

Oggi sono nudo. Non è un errore del server o il tuo browser che fa il matto. Stai leggendo solo codice e i contenuti. Niente stile, design, niente. E' il naked day, un modo per promuovere gli standard web, cioè l'uso appropriato dell'xhtml, una buona gerarchia nella struttura dei contenuti e, ovviamente, le parole. Si fa mettendo fuori uso temporaneamente il foglio di stile, quel piccolo file dove sono scritti tutti i paramtri di visualizzazione del sito: dimensione e colore dei font, ingombri, colori di fondo e posizionamento dei contenuti. Insomma, leggi tutto come mamma sistema (in questo caso Wordpress e io che l'ho modificato) li ha fatti. Me ne sono ricordato tardi, per cui oggi pomeriggio e stanotte sarà il mio Naked day. Se vuoi saperne di più, vai sul sito naked.dustindiaz.com. Buona lettura. Dimenticavo, me l'ha segnalato Cristian.

Il mio primo fioretto alla comunità Wordpress

Dopo tanto scroccare, ho fatto il mio primo fioretto alla comunità Wordpress: ho tradotto (spero bene) il plugin che utilizzo per la mappa del sito. Beninteso, da non confondere con la sitemap.xml, quella di Google. Per chi fosse interessato, si può scaricare dal sito di Aleister, www.dagondesign.com, nella pagina dedicata a Sitemap Generator, questo il nome del plugin. Lo cercavo da tempo, come strumento per chi vuole navigare nel sito senza cambiare troppe pagine: un click et voilà, tutto a portata di vista e aggiornato. Nello stesso tempo, dicono sia un ingrediente necessario per il SEO, Search Engine Optimisation, la religione a cui si è votati se fai un sito e lo vuoi far leggere: una buona indicizzazione sui motori di ricerca.  Continua la lettura »

Wap: la mia casa sul micro schermo del cellulare

La mia sindrome di Peter Pan ha colpito ancora: per gioco sono sbarcato sul Wap. Non è una parolaccia, è un acronimo (o un'acrostico?  Continua la lettura »

I love Wordpress, I love community

Durable, il tema grafico che veste attualmente La casa di Kikko, ha vinto il primo premio all'ArenaWp, una delle gare tra i web designer che hanno scelto Wordpress come terreno per il loro gioco. La notizia non è recentissima, ma mi ha fatto piacere: per me, che utilizzo la ricerca stilistica e tecnica di Andy Peatling (che non conosco), per lui, che ha ottenuto un premio alla sua offerta gratuita alla comunità. Che "sfrutto" per raccontare di me e di ciò che mi circonda ai miei visitatori.  Continua la lettura »

Condividi contenuti