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Chiude il mondo di Galatea. Ed io mi sento un po' più solo

Tra i miei blog preferiti c'era Il mondo di Galatea . C'era, perché ha chiuso. E' incappata in un problema professionale: scrivendo narrazioni ad ambientazione scolastica, alcuni suoi alunni si sono immedesimati nei personaggi da lei creati per raccontare una scuola media nel Nordest. Perché lei scrive, anche, del Nordest. E anche per questo la leggevo con gusto. Un gusto condiviso con altri 500 lettori al giorno, tanti ne ha raggiunti in appena un anno di vita e un po' Il mondo di Galatea. Storie di vita quotidiana tra scuola, politica, società nel bianco Veneto, personaggi che si affacciano in qualche post ogni tanto per raccontarlo, fuori dalle cronache, nel territorio della finzione.  Continua la lettura »

Classifiche e Pagerank e l'intorto dei blogger per avere un link e dirottare lettori da un blogger e il titolo è abbastanza lung

Quando si guarda nelle statistiche del blog, o del sito, si osserva nell'ordine: A) i visitatori, B) le pagine, C) da dove vengono i visitatori. Che più o meno risponde alle domande A) Sto diventando popolare o le mie pagine sono l'equivalente web della Fortezza Bastiani? B) Ma entrano e leggono oppure scappano via dopo pochi secondi? C) C'è qualcuno nel web che mi linka, mi manda visitatori oppure vedi alla voce Fortezza Bastiani?

Queste domande, dopo un po' che apri il blog e ci rovesci dentro parole, diventano sempre più importanti, talvolta totalizzanti. Una sindrome, quasi: la sindrome del blogghista. Milioni di persone scrutano le statistiche per rispondere al proprio ego, schiacciato, vituperato, maltrattato nella vita comune, ma che sul web - sì, in questa splendida frontiera che non conosce punti cardinali - può trovare il suo riscatto, la notorietà, magari il successo. E la sindrome galoppa.  Continua la lettura »

“Famolo strano", anche col pc: come ho cambiato le abitudini con i miei strumenti di lavoro e sono arrivato a Linux

Dai e dai ce l'ho fatta: su un mio Pc è ormai operativo un sistema Linux. OpenSuse. Non solo, l'ho inaugurato con un pezzo sull'Unità: non male come inaugurazione. Un'altra tappa verso l'obbiettivo di questi anni, mandare a "ravanare nei greppi" della mia micro economia Windows e il suo monopolio, a favore del lavoro di migliaia di persone che mettono i loro saperi - e il loro tempo - a disposizione degli altri. Senza guadagnarci un soldo. Non è spirito libertario tout court. E non è nemmeno una rivolta antieconomica. E' una scelta, al contrario, di libertà, condivisione e a favore di un'altra economia, non meno importante e, certamente, molto più diffusa. Ma anche di consapevolezza: controllo io i miei mezzi di produzione - il pc - adeguandoli a ciò che credo, anche e soprattutto nei piccoli gesti quotidiani. E, soprattutto, la scelta di non accettare quel che è dato, lasciandosi assuefare dall'abitudine.  Continua la lettura »

Oroscopi e oroscopisti: Rob Brezsny. Ovvero, come l'eccezione non conferma la regola ma se ne fa una tutta sua

Io non credo agli oroscopi. Nel senso: che gli astri ci influenzino, beh, non me lo sono inventato io: guardate le maree e pensate a come siamo infinitamente più piccoli del mare. Per cui una forte influenza su di noi, gli astri l'avranno di sicuro. Mi fanno impazzire invece gli oroscopi che leggo in giro. Non so perché, mi ricordano le pesche di beneficenza: tiri fuori qualche cosa dal bussolotto e se hai fortuna si adatta alle tue esigenze, se non hai fortuna butti via il cartiglio o l'oggetto che hai vinto appena svoltato l'angolo.  Continua la lettura »

Ai lettori (vecchi e nuovi)

La casa di Kikko, purtroppo, risente ancora del trasloco da un server a un altro, e da wordpress a drupal. E quindi, troverete caratteri strani nei commenti, qualche commento giusto nel posto sbagliato, poche utilità per la navigazione. Insomma, per dirla schietta, un po' di casino. Purtroppo, sono i danni dei traslochi, ai quali nemmeno La casa di Kikko si sottrae.

Un po' di pazienza, please, tra qualche giorno dovrebbe esser tutto a posto. Forse.

Insegreteria.biz ci trovi la truffa telefonica. Che viene dalla Bosnia Erzegovina.

Alé, ci risiamo, come previsto è arrivato sul mio Nokia un nuovo messaggio truffa, questa volta viene da un numero della Bosnia - Erzegovina, +38761125522, che, ricercato su Internet, corrisponde a un provider locale, Cobnet . La recita dell' sms è sempre la medesima, "In segreteria.biz ci sono messaggi urgenti per te. Chiama da fisso il numero 89-90-40-225 - (leggiamolo in un altro modo: 899 04 02 25, o 899040225 se preferite, e scopriamo quanto ci costa se abbocchiamo) e segui le istruzioni gratuite". Il sito al quale rimanda era, nel maggio scorso, inattivo, ora ha la stessa livrea dei "fratelli" già attivi www.lasegreteria.com, uguale tranne che per il colore di fondo a www.latuasegreteria.net, e che risiede sullo stesso server di Dallas. Manca all'appello solo insegreteria.com, registrato all'epoca, ma si tratta di aspettare solo qualche mese.  Continua la lettura »

Le prime parole del mio server sono Partito Democratico. Le mie arriveranno dopo.

La solita lotta contro il tempo mi ha portato a dare alla luce del web un nuovo sito: www.lanuovastagionerimini.net. Politica, as usual, questa volta dedicata alla campagna elettorale di Rimini (collegi Nord e Sud) delle liste che sostengono Walter Veltroni e Salvatore Caronna nella loro corsa a segretari nazionale e regionale del Partito Democratico. Ma non cliccate via, non ne parlo per fare propaganda sul blog, non diretta almeno (magari, se volete dare un'occhiata al sito e commentarlo qua sotto, mi fate un favore, ovvio). Più che del mio appoggio a Veltroni e Caronna, mi va di parlare della cucina (intelligenza mi sembra troppo) che c'è dietro a questo nuovo strumento di comunicazione, ai segnali – o alle conferme?! - che nella genesi di questo spazio a tempo ridotto – il 14 ottobre si vota – ho voluto dare al Pd riminese. E a me.  Continua la lettura »

Del gironzolare tra le connessioni: ovvero, Pamuk, i blog e le occasioni del blogday.

Se c'è una cosa che mi intriga è scoprire chi mi legge. Mi gasa un casino. Per curiosità, per conoscerli, per dargli una forma. Davvero, mica solo per vanità (“vanità, vanità, tutto è vanità”). Del resto, si scrive per essere letti. Sennò è onanismo. Perché si scrive per esser letti?! Ecco un motivo:

Chi scrive parla di cose che tutti conoscono ma che non sanno ancora di conoscere. Così, scrittori e lettori, avvertono quanto tutti gli uomini hanno in comune. La grande letteratura non parla della nostra capacità di giudizio, ma della nostra abilità di metterci nei panni degli altri.

L'ha detto Orhan Pamuk, ne La valigia di mio padre (titolo originale Badamin bavulu), il discorso tenuto a Stoccolma per la consegna del Nobel 2006. Mi piace la seconda frase: mi sembra un motivo valido. Chi scrive e chi legge crea connessioni. O almeno ci prova. Se poi gli viene bene, bene. Se no, pace: almeno ci ha provato. Mi sembra che Pamuk stia a pennello per 'sta storia del (dei) blog: scrivere è mettere in comune. E i link? Connessioni. Che stanno lì, pronte, finché server non ci separi.

Stamattina, dopo essermi svegliato (e ripreso), ho seguito le tracce lasciate dal BlogDay, tutte quelle che in queste ore potevo scovare: commenti, Technorati, blogbabel, statistiche, (Google no perché è ancora lì che balla e i risultati si leggono almeno un giorno dopo). Cose inaspettate. Davvero. Uno mette lì 4 blog (perché il 5° era una scelta ardua) per dire “visitateli perché...”. E si ritrova a vedere l'effetto che fa il suo e gli altri inviti a questo global party della scrittura on-line.  Continua la lettura »

Il primo voto su Kilombo: meta - sinistra, meta - aggregatori e meta – scelte. Consapevoli. (Se non avete capito il titolo, figu

Dunque, c'è un aggregatore delle sinistre, Kilombo, che sembra davvero un aggregatore delle sinistre: litigano. Un casino. Se ne dicono quanto i cani. Non ho capito molto il perché, ma ormai sono alla rissa. E, si sa, in mezzo agli schiaffoni, va a capire chi ha dato il primo o il secondo: sono tutti gonfi e tumefatti. Anzi, ad andarci in mezzo, rischi di prenderne pure tu. Ma provo a capirci qualcosa. Non è per farmi gli schiaffoni degli altri (e magari prenderli). E' solo perché – come ogni iscritto – dovrei partecipare a un paio di votazioni democratiche, da qui a qualche giorno. La prima è votare pro o contro l'espulsione da Kilombo di karletto marx, reo di aver fatto qualcosa che non ho capito bene, a parte un po' di insulti. L'altra, tra qualche giorno, per eleggere il comitato di redazione. E tra i temi elettorali dei candidati ci sono pure quelli della Censura e dell'espulsione di karletto marx.  Continua la lettura »

Altro sms dall'Egitto, che puzza come il primo: di truffa

Domenica mattina, ore 8,08, il nokia squilla per un messaggino: “Nel_latuasegreteria ci sono messaggi per te. Chiama da fisso al 899412043. Info e costi nel_latuasegreteria.net”. Alé, ci risiamo, altro tentativo di spillarmi soldi, come quello di qualche mese fa: il costo della chiamata è di 15 euro alla risposta. Il metodo è evidentemente collaudato: si spedisce un sms, si avverte che le info sui costi le trovi su un sito, ti invitano a chiamare dal fisso. Anche le modalità sono le medesime: l'sms viene da un numero egiziano (a giudicare dal prefisso), +20105996500, e rimanda a un sito, in questo caso www.latuasegreteria.net, decisamente più accattivante della storia precedente. Se sono le stesse persone, si devono essere evolute. Un sito “in cui persone vogliono conoscersi, parlare e perché no, poi incontrarsi”. Per accedere devi avere una password, che otterrai chiamando un altro numero a 15 euro di costo alla risposta, 899 03 06 78. Password che dura un mese.  Continua la lettura »

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