Musica

Love will tear us apart

When routine bites hard
And ambitions are low
And resentment rides high
But emotions won't grow
And we're changing our ways, taking different roads
Then love, love will tear us apart again
Love, love will tear us apart again

Why is the bedroom so cold
You've turned away on your side
Is my timing that flawed?
Our respect run so dry
Yet there's  still this appeal that we've kept through our lives
But love, love will tear us apart again
Love, love will tear us apart again

You cry out in your sleep
All my failings exposed
And there's a taste in my mouth
As desperation takes hold
Just that something so good just can't  function no more
But love, love will tear us apart again
Love, love will tear us apart again

Joy Division, 1979, Love will tear us apart

Auguri 2009: «Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta»

Conosco le abitudini
so i prezzi
e non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Conosco le abitudini
so i prezzi
e non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando
Decidi: cosa come quando
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Ventiquattromila pensieri al secondo fluiscono inarrestabili alimentando voglie e necessità
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perché mio m'aspetta

Forma e sostanza, Tabula rasa elettrificata, 2007, C.S.I.

L'Isola del rock riminese che vuol cambiare insieme alla città

rockislandA Rimini il molo di levante è la passerella che porta la città dentro il mare. E' nato lungo per evitare che la maretta (o il mare grosso) da levante si incanali nel porto, offrendo una zona di relativa bonaccia agli scafi che da secoli imboccano il canale. Ma è anche, come qualcuno l'ha definita, la seconda passeggiata della città, che si ritrova qui, a braccetto o in solitudine, a godere del sole o della pioggia, dello sciabordio o del ruggito delle onde, passeggiando fin dentro l'Adriatico. Se avete visto "La Prima notte di quiete", di Valerio Zurlini, potete averne l'immagine più romanticamente vicina già nella prima scena. Se la percorrete quando urla la tramontana, riuscite a reincontrare il mare, da noi dimenticato dietro la teoria degli ombrelloni. Sopra la palata, prima del fanale di via rosso, c'è il Rockisland.  Continua la lettura »

Drums come true

Stewart Copeland a LongianoAvrò avuto 13, 14 anni la prima volta che l'ho sentito, portato nell'etere da un deejay Rai, chissà chi, durante un programma che suonava una nuova musica da Londra, il reggae bianco. Io manco sapevo cosa fosse il reggae, Bob Marley forse faceva capolino sulla vespa di qualche fricchettone riminese, forse no, ed io stavo aggrappato alla radio ascoltando tutto quello che aveva dei ritmi strani, lontani “dalle note languide / di tutti quei cantanti / con le facce da bambino / e con i loro cuori infranti” (come diceva Finardi). Beh, bianca o nera che fosse, quella musica che parlava d'amore a una puttana, Roxane, cantata da una voce stridula, una chitarra e una batteria che entrava direttamente sottocute, non mi ha più mollato.  Continua la lettura »

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