Franco Pozzi

Le farfalle di Franco Pozzi atterrano alla Biennale di Venezia. In un'animazione l'omaggio a Joseph Beuys e il progetto di parco

FluxusUn volo di farfalle lega il lavoro di Franco Pozzi con Marialuisa Cipriani, Bernhard Neulichedl, Claudia Morri, Lucia Raffaelli. E da Rimini, dove vivono o lavorano, pittore il primo, architetti gli altri, il volo approda alla Biennale di Venezia, nelle giornate dedicate a Joseph Beuys e al suo interrogarsi sul rapporto tra arte e ambiente. Sabato 15 settembre, dalle 14,30, i cinque riminesi presenteranno una animazione video frutto di due lavori: Fluxus, un omaggio a Beuys di Franco Pozzi, e Pneuma, il progetto di parco della memoria per i bambini morti nella scuola di San Giuliano di Puglia che i quattro architetti, Marialuisa Cipriani, Bernhard Neulichedl, Claudia Morri, Lucia Raffaelli, hanno realizzato coinvolgendo Franco Pozzi nel 2006.  Continua la lettura »

Franco Pozzi all'Assenzio: io ci vado

Franco Pozzi espone all'Assenzio, un localino di Rimini fuori dai giri modaioli che, da alcuni mesi, propone cultura locale e non, sotto forma di mostre, reading di poesia e di letteratura, musica dal vivo. Amico di vecchia data, con Franco ho fatto un libretto d'arte per i tipi di Walter Raffaelli. Ma ormai posso parlare di Pleistocene. Venerdì 16 marzo alle 21 l'inaugurazione (via Bilancioni 14 a/b- Rimini) con la presentazione di Alessandro Giovanardi, il giovane critico che anima il programma culturale dell'Assenzio. Ecco la sua presentazione:  Continua la lettura »

Questo Franco non me lo ha detto

Trasloco. Casa nuova, nuovi muri, nuovi odori: estranei, di legno bruciato, di nicotina, di panni abbandonati. Di umani umori. Muri bianchi ormai opachi, colorati di nerofumo, di rosso, di grigie ragnatele, di schizzi spessi di bianco lì, tra il pavimento e la coltellata. Muri polverosi di chi lasciava la casa dietro di sé.

E buchi, buchi irregolari di trapano, un po' obliqui, un po' ovali, piccoli crateri di chiodi, screpolature, anfratti d'intonaco anch'essi tana, ricovero, alcova d'insetti.

Trasloco, casa nuova: nuovi odori: i miei.

"Carta vetrata, fine e grossa, rullo e pennellessa, tempera, bianca, 15 chili, base gialla e base blu, retino per il rullo, stucco e spatola. No, quella è troppo piccola, ecco, quella. Quant'è?"

La macchinetta è di Franco, maschera e bandana lasciano solo alle orbite e al naso il pastoso sentire della polvere, mentre il muro comincia a schiarirsi. A tratti ondulati, copro quel tanto che basta a stufarmi di respirare l'aria secca, depurata dalla maschera: tolgo solo la polvere e le ragnatele.  Continua la lettura »

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