Ferie, una settimana. Tre giorni fa, no 4, lo spunto per una zingarata incrociando per caso, tra scale e corridoi, Andrea. Vuol partire ed è da solo, come me, ha in testa Berlino, con una puntata nei Paesi Bassi. "Den Helder, voglio tornarci - gli faccio, già convinto del viaggio, tornando in un lampo a quel porto sul mare del Nord, fitto di navi da guerra pescherecci e case galleggianti ormeggiate in un placido canale. Vent'anni indietro, mica uno, quando in quel porto ho chiuso il libretto di navigazione nel cassetto, per aprire il tesserino militare. Poche ore dopo torniamo sul discorso: "In treno", fa Andrea, convinto che vacanza sia vacanza dalla vita di tutti i giorni, anche dai ritmi. Al cellulare non ha visto la mia faccia, ma le mie perplessità le avrà sentite… In treno. Non è rallentare il ritmo, è inchiodare mentre viaggi in autostrada. Già mi vedevo boccheggiante a sfogliare pagine di un libro, o il dramma o la vera decantazione, uno stacco radicale, pensavo. Sorpassando, of course. Addio pattinata a perdifiato sulle autostrade tedesche, però mi intrigava lo stesso provarci. In treno, che stacco. Continua la lettura »




Commenti recenti
3 days 11 hours fa
1 settimana 22 hours fa
6 weeks 6 days fa
3 years 1 settimana fa
3 years 1 settimana fa
3 years 5 weeks fa
3 years 5 weeks fa
3 years 5 weeks fa
3 years 7 weeks fa
3 years 7 weeks fa