Silvano Cardellini

In morte di Silvano Cardellini

Silvano Cardellini e Sergio ZavoliL'ho incontrato per invitarlo a tenere una lezione di giornalismo, eravamo un pugno di ragazzini, qualcuno per età, tutti per esperienza, frequentavamo la “palestra” del settimanale Il Ponte e di lui sapevamo che era “il” cronista politico di Rimini. Silvano si negò. Ci rimasi male, perché non capivo, come avrei fatto, invece, anni dopo. Ci sono cose che non si insegnano, si assimilano o non si assimilano con il mestiere, nel corso degli anni, che non possono essere rinchiuse in un corso per ragazzini. Silvano non faceva il maestro, non metteva in piazza il suo fare, lo faceva e basta. E il non essersi seduto in cattedra era la metafora del suo modo di essere giornalista, anonimo custode della cronaca politica riminese, ruvido osservatore della vita amministrativa della città, che non trovava nelle magiche parole della firma il senso del suo lavoro, come invece parecchi di noi.  Continua la lettura »

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