Maigret, l'affittacamere e la vita intima dell'aria

Janvier, l'ispettore di Maigret, si è beccato una pallottola in piano petto, mentre sorvegliava una pensione in rue Lhomond. Faceva la posta a un rapinatore, che col complice aveva rapinato un piccolo locale notturno, la "Cigogne", in rue Campagne - Premiére, a Montparnasse, all'ora di chiusura. A volto coperto, con una pistola in pugno. Uno dei due era stato riconosciuto dall'addetta ai bagni come cliente, poco prima della rapina. Un dettaglio dei pantaloni è bastato per identificarlo e trovare la residenza, l'affittacamere in rue Lhomond. Nella camera, oltre alla metà dei soldi, una pistola giocattolo. Ma del tipo, dopo 4 giorni di appostamenti, nessuna traccia. Poi, nella notte, quel colpo di pistola.

Maigret va a trovare il suo ispettore appena uscito dalla sala operatoria. Entra nella stanza e Georges Simenon ci regala questa frase:

Un largo fascio di luce, vibrante di un finissimo pulviscolo, attraversò la camera e parve svelare all'improvviso la vita intima dell'aria.

Georges Simenon, Maigret e l'affittacamere (Maigret en meublé, 1951), Adelphi, 2002

Trackback URL for this post:

http://lacasadikikko.enricorotelli.it/trackback/2062

Commenti

libri

Sempre convicenti e bellissimi le tue recensioni sui libri.Poi questo racconto deve essre molto bello, già si capisce dalla tua descrizione di alcuni passaggi del libro.  

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda è per testare se sei un visitatore umano e per prevenire i robot degli spammer. Scusa tanto!
Image CAPTCHA
Copy the characters (respecting upper/lower case) from the image.