Published on La casa di Kikko (http://lacasadikikko.enricorotelli.it)
Blogday2007 in ritardo (attenzione: contiene elogi, termini sessualmente espliciti e sarcasmo pesante e inopportuno)
By kikko
Creato 01/09/2007 - 16:07

Ho bucato il Blogday2007 [1], ieri. Colpa mia, vivo da un mese nel mio mondo e a tratti riemergo, sguardazzando in giro per (pochi) blog, giusto quelli di riferimento. Quelli che cito, poi, un po' di qua e un po' di là nella Casa di Kikko, o nel blogroll (a destra per chi legge: l'elenco dei link suggeriti o di prammatica). Allora, se avessi partecipato al blogday (ma perché durano un solo giorno 'ste robe?), avrei inserito (la mia unordered list va per ordine alfabetico, non di preferenza):

  • Disordine.com [2], ovvero Cristian, un misto tra creatività e tecnologia nel quale sono incappato durante un periodo più o meno lungo di lavoro, mentre facevo la metastasi in un'organizzazione complessa e parecchio sclerotizzata. Ma non è colpa loro. La metastasi ero io. Lui è una delle mie bussole nel web. Quello serio.
  • Eio [3], abbreviazione di Eiochemipensavo. Non ci vado spesso, ma mi piace un casino. Scrive in un modo originale, davvero, fatterelli e flash di vita illuminanti e raccontati – cavolo che tecnica - come lo farebbe un sempliciotto al bar. E' micidiale: letteratura web.
  • IlmondodiGalatea [4] (tranne quando scrive di religione e segue il filosofeggiare di un paio di suonati). E' stato amore a prima lettura, quando aveva dischiuso da poco il suo mondo. Un po' Domenico Starnone, quando parla della scuolina lì nel nordest, un po' Cuore – settimanale di resistenza umana – ma il suo humor tagliente viaggia poi verso altri lidi. I suoi. Se c'è una dose di vanità nello scrivere (c'è in tutti i blogger), beh, lei ha buoni motivi per esserlo. Tanti. Qualche volta preoccupa il mio amore, quando ad esempio vuol mettere la musica sul blog come certe blogger-suonate (per fortuna non l'ha fatto) o si infila in discussioni con i radicali liberi (no quelli prodotti dal nostro organismo, quelli del partito delle banderuole). Ma poi mi regala la sua signora Pina e io l'amo di più. Something like “C'è post@ per te”. Ma a Tom Hanks purtroppo non assomiglio. Che mi manchi il cane?
  • Markino [5]. Che poi è anche il mio vicino di casa. Curiosità del web. Il suo non è un blog, è una trasmissione radio. Senza musica. Tra l'altro, fa il deejay. In radio. Non dice mica cosa trasmette, scrive solo “Oggi puntatona!!!. Viene Questo (e giù link) e quest'Altra (giù un altro link)”. O una foto. Di gnocche galattiche. Ma se volete sapere come è andata la puntata dice “andate sul blog del mio socio”. E io non ci vado. Mica perché mi sta antipatico il socio. Kissenefrega del socio. Voglio sentirlo da te, Markino. Lancia input, strali, segnali e segnalazioni (è un minatore del web: ma come le scova le robe?!) come se avesse le cuffie e fosse davanti a un microfono. Una mitraglia. Graffia, carezza, borbotta - e ama M. - tutto insieme in un blog, rigorosamente senza mettere gli spazi tra le virgole (o i punti) e la parola seguente. Probabilmente è allergico. Scrive poche frasi in ogni post, ma quando si decide a scrivere scrive cose belle. E questo mi fa incazzare: stessi post e più pensieri, dai... E' l'unico blog nel quale sento la mancanza della musica. Per il resto, i blog con la musica sono una cagata. Per me.

Ora però sono nei dubbi. Sì perché sono a quota 4 blog e ce ne vorrebbe un altro. E ci sono un po' di blog che visito spesso, che mi piacciono, ma alcuni non hanno mica bisogno del mio sostegno incondizionato: sono già lì nel mio blogroll (è sempre quello di destra). Visitateli. Ah già: manca il tag technorati: http://technorati.com/tag/BlogDay2007 [6]. Se no che BlogDay è? Adesso, però, per il blogday, faccio pure outing. Quel che non sopporto. Ma non faccio nomi. Nemmeno i cognomi.

Outing: i blog che non amo (solo qualche input, sarò breve. E volgare)

Mi fanno incazzare i blog delle ragazzine. Quelle che si firmano così: »-(¯`v´¯)-»$wêêt_ÂñgëL»-(¯`v´¯)-» o che scrivono robe così:

davy è il mio tesoro...l'ho conosciuto l'altro gg in chat...ma è davv fantastiko ed è un amiketto d silvyetta...ihih! tesoro tatttttttttdb!!! kiara è una dll mie migliori amike...è trp simpa...e pazzerellona...lei abita a Milano qndi la vedo spessoooooo!!! ihih...kiaretta my t amo!

Come i diari delle compagne di scuola, cuoricini e scarabocchi e TVTBMUC (TiVoglioTantoBeneMaUnCasino). Echissenefrega. Sul forum di hostingtalk.it [7] un tipo, Rebel [8], nella sua firma mette questo: “Insultala anche te: Angiolina [9]”. E ogni volta che scrive compare l'incitazione. Ho seguito il link: un pomeriggio a ridere. Ma non l'ho insultata. E' fatta così. Sono io la metastasi.

Non sopporto certe blogger intellettuali. Ho detto certe. Che poi, leggendole, si capisce bene che se la tirano così perché se no chissele.... Di solito sono di sinistra. Militanti. E lo dicono in ogni modo. Banner, campagne, una brucia le bandiere di Usa e Israele, un'altra lotta per non si sa bene cosa. Un metro di banner. Tanto sono grafomani e la sidebar, quindi, è lunghissima. E piena di banner. Di solito le foto le ritraggono con espressioni sognanti. Sembrano dee. Oppure sono inquietanti. Mai brutte o cicciotte. E usano immagini di frutta e fiori per addobbare le pagine. E un casino di parole sotto. Cose incomprensibili. Ma il succo di ciò che scrivono è quello dei filosofi da blogger (leggi il paragrafo seguente). Fanno delle risse tra blogger che mamma-mia-che-botte. Qualcuna mette pure la musica. In loop. Che vuol dire un pezzo che-si-ripete-che-si-ripete-che-si-ripete-che-si-ripete. Solo un pezzo, mica la canzone intera. Una così aveva messo Battisti, che mi piace. Dopo un paio d'ore (dovevo stare sul suo blog per scrivere una roba) Battisti sembrava un gattino con le unghiette attaccate ai maroni (sì lo so, è volgare, ma un'immagine più efficace non l'ho trovata).

Non sopporto i filosofi da blog. Non li capisco. L'ho detto che io sono una metastasi? O forse si capiscono solo loro. Di solito dissertano su una parola o su un'idea. Ci mettono un po' di termini difficili, qualche concetto scopiazzato nel Bignami, due o tre nomi di sapienti che tutti hanno sentito e nessuno ha letto (mai!!) e voilà, il gioco è fatto. Un po' come gli oroscopi: buoni per tutti i segni. Trattano tutti gli argomenti e ogni fatto di vita sociale (chessò, un parlamentare che viaggia a squillo e cocaina, 5 parole 5 della dichiarazione di un uomo politico... cazzate così) è l'occasione per spiegarlo in filosofia. Ma alla fine, gira e rigira, parlano di un solo argomento: di quante ne sanno. Uno dice: ma perché li leggi, allora? Perché sono un patacca: voglio vedere come va a finire. Ma finisce sempre allo stesso modo. E io mi chiedo: ma con tanti siti porno che ci sono, degli eccitanti migliori, per le loro pratiche onanistiche, non li trovano?

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Links:
[1] http://www.blogday.org/
[2] http://www.disordine.com/
[3] http://eiochemipensavo.diludovico.it/2007/08/31/io-faccio-il-blogday-al-contrario/trackback/
[4] http://ilmondodigalatea.ilcannocchiale.it/
[5] http://markino.ilcannocchiale.it/
[6] http://technorati.com/tag/BlogDay2007
[7] http://hostingtalk.it/
[8] http://hostingtalk.it/forum/member.php?u=10
[9] http://angioletta666.giovani.it/
[10] http://lacasadikikko.enricorotelli.it/blogging/cuc_ci_ancora
[11] http://lacasadikikko.enricorotelli.it/blogging/gironzolare_connessioni_ovvero_pamuk_blog_occasioni_blogday