Un Sms, una storia. Di Natale. Ovvero, come fare gli auguri in 160 caratteri.

Il mio Babbo Natale di plastica ha scalato ormai la casa. Dice che vuole attaccarsi alla slitta di quello vero per vedere la felicità del mondo.

Auguri.

Kikko

Auguri da un blog, un sito, un database: insomma, da me. Con particolare riguardo a Babbo Natale e altri in ordine sparso.

Intanto grazie per gli auguri: è cominciata la rumba delle mail che ci riavvicinano l'uno con gli altri. Denghiu at all. Quest'anno non mi sono ancora messo a spataccare tra database e robe varie, per cui dubito che farò una spedizione di massa. Ho cambiato gli strumenti e non so mica se riuscirò a rifare come l'anno scorso un "mail bombing" di proporzioni gigantesche: gli "Auguri da un database, il mio". Magari, riproponendolo qui, mi allevio la coscienza:

Ciao [nome database, cognome database],

sei tra i miei contatti della posta elettronica. Forse perché ho scritto qualcosa per te, oppure insieme a te. Magari mi hai spedito qualche parola, o un documento, o un file simpatico o di lavoro che mi serviva. Oppure, lo spero, hai ricevuto da me qualcosa che ti servito, un comunicato, un testo, anche solo una parola: un ciao o un arrivederci. Qualcosa abbiamo condiviso.  Continua la lettura »

Natale all'ipermercato. Ovvero, come vivere in città e sentirsi costantemente in un centro commerciale.

Questo Natale è volato via. L'altro giorno mi sono accorto che appiccicavano le solite luminarie e invece era novembre. La metà, di novembre. Oggi mi accorgo che Natale è dietro l'angolo. Addobbato, al solito, come un ipermercato. La città ogni anno viene illuminata così, nemmeno fosse un Mediaworld o Le Befane. Tocca farlo, senno le associazioni dei commercianti o degli artigiani "tacano" con la rumba delle proteste verso il Comune. Perché poi la comunità si debba fare carico di mascherare la città da centro commerciale proprio non lo capisco. Esiste la Camera di Commercio, nel Cda della quale siedono tutte le sigle e siglette degli imprenditori... trovino loro un accordo e i fondi per rendere questa Rimini natalizia. E poi: va bene aver paura della concorrenza, ma è necessario mascherare il centro come un ipermercato?  Continua la lettura »

I libri che regalerei a Natale (ma anche in altre occasioni): Il Barone Rampante e Lezioni Americane, di Italo Calvino

Nel frignometro dei libri di Natale ho fatto una colpevole omissione: manca il baroncino Cosimo Piovasco di Rondò, noto ai più come "Il Barone Ramparte ". Discendente di quella giocosa schiatta di personaggi che erano "I nostri antenati", di Italo Calvino", il ragazzo credo sia uno dei più bei personaggi mai inventati da uno scrittore. Sono partigiano, lo so, Calvino lo metto in tutte le salse e in tutte le salse egli è, come padre fondatore della nostra cultura contemporanea. Lo trovo accanto a Vittorini, lo sfoglio quando ancora - dopo ore e ore e pagine consumate - riascolto Le Lezioni americane e vi trovo, liquidata in due righe, la premonizione che il software un giorno prenderà il potere sull'hardware. Era il 1984, quando ancora della guerra tra Bill Gates e Ibm, combattuta sviluppando Windows, nessuno, credo, poteva avere sentore.  Continua la lettura »

La storia della colonna infame si ripete a Rimini: boicottano la compagna per pidocchi che non ha. La scuola la manda a casa.

Non hanno avuto bisogno di Youtube per il loro episodio di bullismo scolastico: è bastata la pilatesca complicità dei loro insegnanti ad una scolaresca di una scuola superiore di Rimini. In quindici, riporta il Corriere di Rimini di oggi, si sono rifiutati di rientrare in classe finché c'era lei, la compagna, accusata di essere portatrice di pidocchi perché, hanno detto, si grattava spesso. Poco importa che il grattarsi può nascere da diversi fattori: un tic nervoso, una situazione di stress, problemi circolatori: un medico può raccontarne molti di più e meglio di me. Non si può, forse, raccontare il disagio di questa adolescente, che certo ha sentito tutto il peso della solitudine davanti alla discriminazione di questa massa ottusa di compagni di scuola. Tutti fuori, ad attendere che la ragazza levasse il disturbo della sua presenza, mercanteggiando la selezione di quali comportamenti - o disfunzioni, o problemi: chi può dire quale altro metro di selezione potrà scegliere la scolaresca in futuro?  Continua la lettura »

I libri che metterei sotto l'albero di Natale (che non ho fatto ma prima o poi mi deciderò a rifarlo). Parte prima.

Il Natale è tempo di decisioni. Fondamentali: cosa regalo a parenti, amici, conoscenti ecc ecc? Di solito, aspetto gli ultimi giorni, quando ormai sono tutti in preda alla frenesia del "mi manca il regalo per questo, quello e quell'altro ancora, cavolo, e non so cosa regalare". Io invece sono solo drammaticamente in ritardo con l'idea guida che accompagnerà i miei regali, rigorosamente mono tono. "Quest'anno faccio l'etnico": e giù set da colazione equo solidale nel senso di cibo e oggetti dal terzo mondo. Oppure cesti "cibi da aziende locali biologicamente compatibili", oppure libri. Ho pur detto che sono mono tono. Ecco, lo sono anche nei regali. In Serie. Personalizzati, ma in serie. I libri sono i regali che preferisco. Non riceverli, farli. Ma non è detto che quest'anno li regali. Però, se li regalassi, rovisterei nella mia memoria emotiva e penserei a quelli che quest'anno mi hanno dato più emozioni.  Continua la lettura »

Il trasloco degli M&M's

Il pianerottolo sul web si è sciolto: Markino e Michela si sono trasferiti. Da qualche giorno. Ciao. Hanno lasciato giusto la bicicletta in affido temporaneo, gli specchi in eredità al sottoscritto e la casa piena solo di odore di tempera appena data. E un frigo. E il lavello. Perché se no cadeva il cartongesso. Giusto per dare alla nuova inquilina, Alice, un ambiente quanto più possibile asettico, nel quale installarsi. Un po' alla volta. Con calma, a giudicare da come va a rilento il trasloco. Alice è alla prima casa, e infatti è stato un viavai di amici a vedere la sala (vuota con frigo vuoto), la camera da letto (vuota), il bagno (semivuoto), il cucinino (svuotato), e di parentame vario a dar di straccio in 40 metriquadri e a portar su pezzi di armadio da ricomporre. Nel primo week end. Poi il buio oltre le imposte. Insomma, non c'era più traccia di Markino e Mikela. Nessuna. Uno del Ris sarebbe impazzito, entrando in quella casa.  Continua la lettura »

I dolori del giovane single: tecniche di sopravvivenza con il raffreddore, l'influenza e chi più ne ha più ne metta. Di bacilli.

Siccome è inverno, e quindi hanno tutti il raffreddore, l'influenza - persino Galatea - la casa di Kikko si trasformerà, per un breve periodo in un ospedale. Ovvero, "Il lazzaretto di Kikko": piccolo manuale di sopravvivenza per single ammalati e poco propensi a cedere ai bacilli influenzali. Di solito, gli uomini se sono sposati o comunque accoppiati, oppure ammammati (cioè vivono in casa con mamma), non hanno tanti problemi, né la necessità di guarire in tempi rapidi. Vuoi mettere il gusto di lamentarsi tutto il giorno, per vedere arrivare trepidanti le povere sventurate, con aspirine, brodini, cappelletti, risini, mele cotte (le mele cotte non sono un must per l'influenza, ma mi piacciono molto ed è una vita che non le mangio. Per cui una rimembranza mi andava di farla). Il meglio sarebbe se vestite da crocerossine (le morose o le mogli, non la mamma), ma se uno è malato, basta lo spirito. Al travestimento ci si penserà. Ma se non si è sposati o accompagnati?  Continua la lettura »

L'Isola del rock riminese che vuol cambiare insieme alla città

rockislandA Rimini il molo di levante è la passerella che porta la città dentro il mare. E' nato lungo per evitare che la maretta (o il mare grosso) da levante si incanali nel porto, offrendo una zona di relativa bonaccia agli scafi che da secoli imboccano il canale. Ma è anche, come qualcuno l'ha definita, la seconda passeggiata della città, che si ritrova qui, a braccetto o in solitudine, a godere del sole o della pioggia, dello sciabordio o del ruggito delle onde, passeggiando fin dentro l'Adriatico. Se avete visto "La Prima notte di quiete", di Valerio Zurlini, potete averne l'immagine più romanticamente vicina già nella prima scena. Se la percorrete quando urla la tramontana, riuscite a reincontrare il mare, da noi dimenticato dietro la teoria degli ombrelloni. Sopra la palata, prima del fanale di via rosso, c'è il Rockisland.  Continua la lettura »

Anche da Rimini una favola verso il Kosovo

Fra gli autori del libro "Le fiabe di Gramos", nato nel mondo della blogosfera e da poco acquistabile on-line, c'è anche una riminese. Si tratta della giornalista Maria Cristina Muccioli, che da sei mesi scrive sul blog www.cristella.it e che quando veste i panni di Regina Cristella ama scrivere e raccontare fiabe ai più piccoli. Il libro di favole è nato per aiutare Gramos Gashi, un bambino kosovaro di 12 anni affetto dalla tirosinemia, rarissima malattia metabolica. Per un solo anno di cura, che comprende un costosissimo farmaco prodotto in Francia, servono 22.000 euro. Una quindicina di blogger-favolisti di tutt'Italia, compresa la nostra Cristella, ha superato la selezione della giuria e ha poi rinunciato ai compensi derivanti dai diritti d'autore. La cifra così raccolta sarà girata direttamente alla famiglia del piccolo tramite l'associazione di volontariato "City Angels" di Roma, che segue direttamente il caso.  Continua la lettura »

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